Sirene – la Cartografia Letteraria tratta dal romanzo di Laura Pugno

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Tempo di lettura: 5 minuti

La Cartografia Letteraria del romanzo di Laura Pugno


di Ferdinando Morgana

La Cartografia Letteraria di Sirene di Laura Pugno non poteva mancare alla mia raccolta. Sirene è uno dei miei libri preferiti. Un libro atipico, difficile da afferrare, quasi inclassificabile. Non è fantascienza, eppure le somiglia. Non è un manga, ma del manga sembra avere tutto. Nemmeno una favola, eppure si anima grazie a personaggi fantastici. Non si tratta neppure di un romanzo politico. Eppure non lascia indifferenti al tema dello sfruttamento degli altri e della fine del mondo come oggi lo conosciamo.

Sirene – la trama e il cuore del romanzo

Sirene si muove in un futuro prossimo – distopico, se vogliamo cedere a una definizione che oggi funziona molto. In cui gli esseri umani vivono al chiuso, relegati in strutture protette, o sottoterra. In una società che si è reinventata sotterranea, per proteggersi dal sole. Il sole è il male, è il pericolo dal quale scampare a ogni costo, proteggendosi con strati di creme e paramenti multistrato. L’esposizione anche breve alla violenza del sole significa essere vittime di un male feroce e inarrestabile, per il quale non si conosce cura.

Gli umani di questo futuro recente si sono ricostituiti in gruppi criminali. Le ambientazioni di Sirene sembrano svolgersi in una società giappocentrica, dove la Yakuza e i suoi killer decidono ogni cosa. 

(a proposito, la Cartografia Letteraria può sostituire la lettura di un romanzo?)

Sirene è un libro atipico, difficile da afferrare, quasi inclassificabile. Non è un manga, ma del manga sembra avere tutto. Nemmeno una favola, eppure si anima grazie a personaggi fantastici. Non si tratta neppure di un romanzo politico. Eppure non lascia indifferenti al tema dello sfruttamento degli altri e della fine del mondo come oggi lo conosciamo.

In questo post-mondo, le sirene esistono. Non solamente esistono, ma crescono in allevamenti composti da enormi vasche. Le sirene vengono macellate come noi oggi alleviamo e macelliamo le mucche. Le più belle sono destinate alla prostituzione, in bordelli simili ad acquari. 

Samuel è il sorvegliante di una delle vasche dove vengono allevate e nutrite le sirene destinate al macello – alla produzione della “carne di mare”. La bellezza diafana di una sirena lo tenta, e così si unisce a lei. Sfugge a stento alla reazione istintiva della sirena: divorare il maschio dopo il rapporto, come fanno le mantidi. Da quell’unione nasce Mia – sirena e mezzo umana – e da Mia avrà forse, origine una nuova specie, unica speranza di sopravvivenza per gli esseri umani e le sirene.. 

La Cartografia Letteraria del romanzo Sirene di Laura Pugno illustrata da Benedetta C. Vialli, da un’idea di Ferdinando Morgana.
Sirene – Cartografia Letteraria illustrata da Benedetta C. Vialli, da un’idea di Ferdinando Morgana.

Cosa rappresenta la Cartografia di Sirene

In Sirene Laura Pugno racconta con maestria simbolica la fine del mondo degli umani, costretti a vivere al buio e in città subacquee – perché la luce è diventata la principale nemica – dominati dalle mafie internazionali, sfiniti dal consumo di ogni risorsa planetaria. 

Ciò che rende unico il libro – oltre alla storia, visionaria ma al tempo stesso concretissima e contemporanea – è il modo in cui è scritto: Laura Pugno maneggia una prosa semplice e diretta, che allo stesso tempo riesce a modularsi in venature allucinate e oniriche. 

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Per riuscire a scrivere Sirene, mi immagino che Laura Pugno si sia trovata in un luogo emotivo aperto, controluce, la cui vastità viene contrastata da qualcosa di vicinissimo, che oscura la vista. Sirene è un boccone di sushi di sirena mangiato controluce. La carne di mare soddisfa la fame, riempie la bocca, e ricorda una ragazza rannicchiata, che cerca di ripararsi dalla luce di un sole accecante.

Per raggiungere questa sintesi, per riuscire a scrivere Sirene, mi immagino che l’autrice si sia trovata in un luogo emotivo aperto, controluce, la cui vastità viene contrastata da qualcosa di vicinissimo che oscura la vista. Sirene è un boccone di sushi di sirena mangiato controluce. La carne di mare soddisfa la fame, riempie la bocca, e ricorda una ragazza rannicchiata, che cerca di ripararsi dalla luce di un sole accecante.

L’ambiente è quello acquatico, ricorda sì il mare ma anche le vasche delle sirene, una piscina, un angolo di mare di un azzurro indistinto indistinguibile dal cielo. Ma Sirene non è solo corpo femminile, carne macellata, acqua salata, sole, è anche sangue, un sangue nero come la malattia della pelle che ha decimato gli esseri umani. Una macchia che si allarga sulla superficie piatta dell’acqua, e che – forse – ricorda una la salsa di soia in cui noi intingiamo il sushi.

Il cuore di questo romanzo ha a che fare con lo sfruttamento. Non a caso di parla di carne di mare, e non di sirene. Questi esseri vengono nominati solo per la loro presenza fisica, non per attributi mentali o emotivi, etici o estetici.

Il midollo da cui nasce questa storia è il persistere dello sfruttamento – del mangiare o essere mangiati. La natura stessa – di cui le sirene fanno parte – viene divorata. E davanti a quella natura immagino che delle sirene si faccia banchetto.

L’ illustratrice: Benedetta C. Vialli Benedetta Claudia Vialli è illustratrice, femminista e autrice di cartoon. Nata tra le Alpi, abita stabilmente a Venezia. Ha iniziato a disegnare ancor prima di aver imparato a parlare, e da lì non si è più fermata. Ha collaborato con Il Saggiatore, Futura di Corriere della Sera, Mondadori, Vice Italia e molti altri.

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