Open – la Cartografia Letteraria della biografia di Andre Agassi

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OPEN Agassi Cartografia letteraria

Tempo di lettura 10 minuti

Cosa possiamo capire di Open di Andre Agassi, grazie al metodo della Cartografia Letteraria

di Ferdinando Morgana

Open, la biografia di Andre Agassi

Nel 2009 (il 2011 in Italia), il mercato editoriale è stato travolto dall’uscita di una biografia. Intendiamoci, le biografie solitamente non hanno un mercato e un pubblico così vasti. Si tratta spesso libri brillanti, ma senza fila alla cassa. Ecco, una decina d’anni fa, invece, una biografia ha rilanciato l’intero genere.

Open à la storia di Andre Agassi, la sua vita da bambino a fine carriera. Agassi ha cercato un aiuto per dare forma ai propri pensieri, per declinare in parole la sua storia. Si è affidato a J. R. Moehringer, scrittore premio Pulitzer di straordinario talento.

In questo bellissimo libro, Agassi svela molti segreti della sua carriera e della sua vita. Il primo è che ha sempre odiato il tennis, fin da bambino. Eppure, ancora dopo anni non è pronto a smettere. Per questo motivo, forse, il libro inizia proprio con la vigilia della sua ultima partita e lui, ormai con la schiena e le ginocchia a pezzi dopo anni di scatti e ripetute, continua a ripetersi: “fa che finisca presto”, ma allo stesso tempo anche “non voglio smettere”

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Andre inizia a giocare a tennis quando ha tre anni su spinta del padre, immigrato turco negli Stati Uniti. Abitano in una grande casa al limite del deserto. C’è moltissimo spazio e il padre fa costruire un campo in tennis in cemento. Poi costruisce anche una macchina spara palline per allenarlo a rispondere al servizio. Andre la chiama “il Drago”, e ne avrà sempre paura.

L’idea è semplice: “Se colpisci 2.500 palle al giorno, ne colpirai 17.500 alla settimana e quasi un milione in un anno. Un bambino che colpisce un milione di palle all’anno sarà imbattibile” gli dice suo padre.


Intendiamoci, le biografie non hanno un mercato e un pubblico così vasti. Sono spesso libri brillanti, ma non c’è la fila alla cassa per acquistarli.

Ecco, una decina d’anni fa, una biografia ha rilanciato l’intero genere.

Quando Andre è troppo bravo per essere allenato dal padre sul campo di casa, viene iscritto a un’accademia di Tennis, la migliore degli Stati Uniti, quella di Nick Bollettieri. E anche lui è un inflessibile tiranno. 

Agassi brucia le tappe fino a diventare n.1 al mondo. Nel contesto molto formale del tennis, il suo è uno stile quasi da rockstar irriverente – bandane, cresta di capelli dalle ciocche colorate, smalto alle unghie. Poi sposa Brooke Shields, attrice e modella famosa in tutto il mondo.

Open inizia alla vigilia dell’ultima partita di Andre Agassi, ormai con la schiena e le ginocchia a pezzi dopo anni di scatti e ripetute.
Andre riesce a pensare solo “fa che finisca presto”, ma anche “non voglio smettere”.

L’avversario storico di Agassi è Pete Sampras, il suo opposto simmetrico: formale, dritto, sicuro, sempre vincente senza interruzioni o alti e bassi.

Andre invece è più irruento, più emotivo, più fragile – il Drago e il padre gli fanno ancora paura. Ma per fortuna ha con lui alleati fedeli. È proprio uno di questi, il suo preparatore atletico, a definirne il carattere di Andre con una frase emblematica: “Ci sono persone che sono termometri e altri che sono termostati. I termometri registrano la temperatura di una stanza, gli altri la cambiano. Andre, tu sei un termostato”. 

Poi, la favola si interrompe. Il matrimonio con Brooke dura solo due anni, la fama logora, i capelli cadono (dettaglio non da poco se sei uno che scende in campo con la parrucca e temi che a ogni colpo possa caderti…).

Nel giro di qualche anno Andre scende dal n.1 del mondo a oltre la posizione 120. Andre medita il ritiro. Ma è con il cambio di allenatore, il ritorno degli amici e la storia d’amore con Steffi Graf, che le cose cambiano. E Andre torna a essere il n.1 al mondo.

A proposito, di Steffi Graf Andre è sempre stato un fan sfegatato.

La Cartografia Letteraria di Open di Andre Agassi

La Cartografia Letteraria di Open, fa affiorare il centro emotivo di questa bellissima storia di passione, caduta e riscatto. Da un lato abbiamo la fatica, le difficoltà per arrivare al n.1 del mondo; poi abbiamo la discesa agli inferi dopo essere stati al punto più alto, poi la risalita al vertice grazie all’aiuto di chi ci ama. 

D’altro lato abbiamo l’odio per il tennis e il non essere pronti a smettere. I sentimenti contrastanti per qualcosa che è tutta la tua vita, quindi anche la tua identità. Agassi era un tennista, e a definirlo era la stessa cosa che lui odiava, la sua difficoltà era tenere tutto insieme in una personalità coerente. 

Per raccontare il nucleo centrale, il tema alla base di Open, ho chiesto a Nicola Ferrarese di lavorare su alcune parole chiave: solitudine, paura, ingombro, ossessione, fine. Mi sembravano le parole giuste per definire il tema di Open.

Dopo un primo giro di lavoro, questa è la matita della Cartografia Letteraria di Open.

Open – matita di Nicola Ferrarese

Andre è solo, come a volte si può essere soli esclusivamente su un campo da tennis, e molto spesso nella vita. Alle sue spalle una presenza ingombrante, non per forza minacciosa, ma di certo ineludibile. Qualcosa che lo definisce, e da cui non si può scappare. Sembra una gigante palla al piede, o forse un fantasma.

Quanti fantasmi hanno abitato la vita del tennista di Las Vegas?

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Passati alla campitura dell’illustrazione, ecco che la Cartografia Letteraria si è arricchita di nuovi significati.

Il campo di gioco in terra battuta sembra quasi un tramonto. Fin da subito ci fa venire in mente il tramonto della carriera di Andre. Come abbiamo visto, scivolato dal primo a oltre il centoventesimo posto nella classifica ATP.

Oppure un’alba. L’alba della sua carriera e, nella seconda parte della sua vita della rinascita, della riscossa.

La pallina da tennis sembra un sole enorme, che brucia la terra rossa su cui si corre e si gioca a tennis. La terra che, lo vedremo dopo, ricorda quella del deserto.

OPEN Agassi Cartografia letteraria
Open di Andre Agassi – Cartografia Letteraria illustrata da Nicola Ferrarese da un’idea di Ferdinando Morgana


Quale luogo abbiamo esplorato per creare questa Cartografia

Per scrivere Open, J. R. Moehringer si è addentrato in un luogo, si è allontanato lungo un deserto. Quello che si apriva appena fuori dalla casa della famiglia Agassi.

La Cartografia Letteraria è la ricerca di mettere in luce con una mappa il cuore emotivo, il nucleo tematico di una storia, la solitudine è il luogo dove riposa questo cuore. Il luogo dove Agassi è accompagnato da nessun altro, se non dalle sue ossessioni. Viene sempre accompagnato dall’ingombro – non minaccioso ma paradossalmente colorato e quasi morbido e “fluffy” – di una gigante pallina da tennis che non ti lascia mai.

Forse quell’ingombro non se ne andrà mai. Neanche a carriera finita.

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L’ illustratore: Nicola Ferrarese
Nicola Ferrarese vive e lavora a Treviso come illustratore freelance per la pubblicità e per il mercato editoriale. Inoltre, è direttore organizzativo del Treviso Comic Book Festival, fin dal 2009. Tra i suoi clienti: The Telegraph, Colors, Datum Magazine, The big Issue, Sky, Vans, Ikea, Generali, New Balance, Sun 68.

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