Il dio del massacro: la mappa ispirata all’opera teatrale di Yasmina Reza

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Nello scintillante e borghese salotto degli Houllié le due coppie si incontrano per cercare di risolvere, da persone adulte e razionali, una questione di poco conto. Ma battuta di dialogo dopo battuta, pagina dopo pagina, vediamo cedere fino a sgretolarsi tutta la civile e distinta maschera di tolleranza, educazione e correttezza politica, delle due coppie.


Sotto le loro maschere ben indossate, appare sempre più prepotente il ghigno del male oscuro che ci governa tutti sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro. Il suo volto emerge e si impadronisce di tutti e quattro – partiti come educati genitori modello, che lentamente finiscono per litigare dando il peggio di loro, fino a scannarsi.

Il dio del massacro è quindi un testo interamente giocato su ciò che si trova sotto la superficie, su quello che cerchiamo di nascondere agli altri con la nostra patina di civiltà. Il salotto di Véronique e Michel Houllié è la punta di un enorme iceberg di rabbia e parole represse, la cui maggior parte rimane nascosta sotto il pelo dell’acqua, pronta ad assumere il volto del dio del massacro.

Il dio del massacro: mappa illustrata da Nicola Ferrarese per Cartografia Letteraria.

Questa Cartografia Letteraria è una mappa che ci porta a esplorare i ghiacci, a navigare tra gli iceberg, e a chiederci quanti dei salotti, delle case che conosciamo o frequentiamo ogni giorno sono in realtà punte di iceberg lasciati navigare lentamente alla deriva. Siamo fin troppo abituati ad arredare e abitare solo la superficie – il salotto degli Houllié, dice Yasmina Reza “Ha al centro un tavolino basso con molti libri d’arte. Nei vasi due grandi mazzi di tulipani. Regna un’atmosfera compunta, cordiale e tollerante” – e preferiamo lasciare inevaso ciò che non vediamo, o preferiamo non vedere, mentre la nostra casa o la nostra famiglia si è staccata dalle altre e ha iniziato a navigare in mare aperto, solitaria come un iceberg.

L’ illustratore: Nicola Ferrarese
Nicola Ferrarese vive e lavora a Treviso come illustratore freelance per la pubblicità e per il mercato editoriale, è direttore organizzativo del Treviso Comic Book Festival dal 2009. Tra i suoi clienti: The Telegraph, Colors, Datum Magazine, The big Issue, Sky, Vans, Ikea, Generali, New Balance, Sun 68.

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