BEST OF 2020

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Tempo di lettura: 11 minuti

Cosa abbiamo letto, visto e ascoltato nel 2020

di Ferdinando Morgana

Arrivati a fine anno, ecco i consigli di Cartografia Letteraria per ricordare il 2020. Nonostante sia stato un anno complesso, difficile, a tratti surreale, abbiamo avuto tutti l’opportunità – desiderata o meno – di passare moltissimo tempo a casa. E se rimanere a casa non sempre ha spinto a leggere o ad appassionarsi a nuove serie, è comunque stata un’occasione per raccogliere le idee.

Ecco allora una selezione di consigli di quello che secondo me è stato tra il meglio di questo 2020. Cosa ho amato leggere, ascoltare e vedere nell’anno appena trascorso. Non tutto quello che troverete in questo elenco è necessariamente uscito nel 2020. Alcuni topic hanno probabilmente dato in quest’anno il loro meglio, arrivando a un pubblico ancora più vasto.

A differenza degli scorsi anni, è entrata una nuova categoria, quella dei podcast. Che mi sembra oggi il luogo in cui si stanno vedendo le cose più interessanti. Seguono libri e per concludere le serie tv – che forse stanno scontando una sovraesposizione e una sovra-produzione di titoli usciti negli ultimi dieci anni. Dopo la rivoluzione seriale che ha investito tutti i player dell’audiovisivo e della distribuzione, forse è arrivato il momento di volgere lo sguardo altrove?

PODCAST

I podcast sono stati la vera rivelazione dell’anno appena terminato. Non sono certo una novità – per il mercato statunitense soprattutto. Ma nel 2020 hanno conquistato una rilevanza sempre maggiore per il grande pubblico, posizionandosi tra le principali fonti di intrattenimento, news, narrazione. Con la loro presenza creano contenuto e valore.

Tra i moltissimi podcast ascoltati nel 2020, ne segnalo però 3. Uno dedicato allo sviluppo della creatività, uno alla politica americana, uno alle interviste di formato esteso.

Hacking Creativity – Ho intervistato Federico Favot ed Edoardo Scognamiglio alcune settimane fa (qui la loro intervista sulla creatività). Dopo aver divorato le 40 puntate del loro Podcast, non potevo che cercarli per fare due chiacchiere. Ormai è molto facile trovare in rete contributi e consigli sulla creatività. Molto meno facile è trovare invece contributi e interviste di alto livello sullo stesso tema.

I due creatori di Hacking Creativity riescono perfettamente a bilanciare l’esperienza da autori tv e sceneggiatori, con una sana irrequietezza creativa e fame di novità. Notevole la varietà delle interviste e dei link che vengono suggeriti.

Podcast Hacking Creativity
Podcast

Da Costa a Costa Con il suo stile approfondito ma mai pesante, puntuale ma fresco, il podcast di Francesco Costa crea dipendenza. Arrivato alla quarta stagione, Da Costa a Costa è l’esempio di giornalismo indipendente italiano che più è riuscito a crescere, migliorandosi negli anni. Al Podcast si uniscono infatti la newsletter del sabato mattina e un libro – Questa è l’America – sulla politica e la società americane. Il podcast e la newsletter sono finanziati direttamente dalle donazioni spontanee di chi segue l’autore. Informazione indipendente e sponsorizzata dal basso.

(A proposito di newsletter, voi vi siete già iscritti a L’ultima del mese, la newsletter di Cartografia Letteraria?)

Dall’analisi della società americana contemporanea, alla cronaca delle elezioni presidenziali. Dalla storia dei media, alle ricognizioni dei social, il podcast racconta gli Stati Uniti meglio di molte fonti giornalistiche più celebri.

Speriamo vivamente che il podcast venga rinnovato per una quinta stagione nel 2021. Io ci conto davvero. Per ora potete recuperare tutte le puntate nel sito.

Podcast Da Costa a Costa

PDR – Il Podcast di Daniele Rielli Ho letto i primi pezzi di Daniele Rielli quando ancora si firmava in rete Quit the Doner. Ho apprezzato Storie dal Mondo nuovo, la raccolta del 2016 dei suoi migliori reportage narrativi e longform. Mi piace il suo sguardo sulla realtà, la sua ironia, la sua capacità di trovare l’aspetto surreale anche nelle realtà più comuni. Assomigliano a consigli di viaggio per chi vede la Terra per la prima volta.

Non potevo allora lasciarmi sfuggire il suo podcast. Interviste in modalità longform – si viaggia intorno alle due ore – intorno ai temi che meglio interpretano lo Spirito del Tempo. La rinascita psichedelica, la cultura del vittimismo, la Società signorile di massa in Italia.

Daniele Rielli e i suoi ospiti riescono a raccontare cosa accade oggi, attraverso la lateralità di argomenti che sembrano distantissimi, ma che sono la chiave giusta per capire cosa ci sta succedendo.

Podcast di Daniele Rielli

LIBRI

I libri per me sono l’oggetto del desiderio assoluto, rimangono il posizionamento più elevato cui aspirare. La carta, soprattutto. Chiamatemi illuso o antico, ma la carta… Eccoli allora. Nei consigli delle migliori narrazioni e produzioni del 2020 non potevano assolutamente mancare i libri.

Il dono oscuro di John M. Hull (Adelphi) trad. di Francesco Pacifico Un libro particolarissimo, che ha i tratti del diario, del saggio, della confessione dai tratti romanzeschi. Pubblicato per la prima volta nel 1990, riportato sugli scaffali delle librerie da Adephi Editore in Italia nel 2019, ma che quest’anno ha percorso molta strada diventando un piccolo successo editoriale. John M. Hull, ha circa quarant’anni, quando apprende di stare diventando cieco a causa di una malattia incurabile. Il libro in cui racconta questa sua esperienza inevitabile e trasformativa, il libro in cui ricostruisce questo “dono oscuro” – come lui lo chiama – e che irrompe nella sua vita, ha una potenza straordinaria. Ha la potenza dei libri inclassificabili, che sfuggono a ogni classificazione, che si ribellano a ogni etichetta.

Ecco cosa ne ha detto il neurologo Oliver Sacks: «Non c’è mai stato, che io sappia, un resoconto altrettanto minuzioso, affascinante (e insieme spaventoso) di come non solo l’occhio esterno, ma anche “l’occhio interno” svanisca progressivamente a causa della cecità». Che aggiunge: «se Wittgenstein fosse diventato cieco, avrebbe scritto un libro come questo».

Il dono oscuro funziona anche perché ha una premessa narrativa di notevole potenza – che come abbiamo visto QUI su Cartografia Letteraria – è un elemento fondamentale per una narrazione efficace.

consigli di scrittura - Il dono oscuro

Figure di Riccardo Falcinelli (Einaudi Stile Libero) Un saggio, un catalogo, un modo contemporaneo di realizzare un libro d’arte. Figure di Riccardo Falcinelli è tutto questo e sicuramente molto di più. Per capire la portata e l’importanza di questo saggio basta il sottotitolo: Come funzionano le immagini, dal Rinascimento a Instagram.

Sfogliare questo saggio Einaudi è come attraversare una lunghissima camera delle meraviglie. Imperdibile per chi ama la pittura, la fotografia, il graphic design, e in generale la cultura dell’immagine. Falcinelli in quasi 500 pagine ci fa capire cos’è un’immagine, come la si costruisce, come va guardata per capirla.

Perchè alcune composizioni funzionano e altre ci sembrano solo assemblaggi di materiali? Come fa una figura a essere accattivante? Perchè alcune immagini sono in un museo e altre no? Figure di Riccardo Falcinelli ha le risposte e i consigli giusti per districarsi nella galassia dell’arte.

consigli di scrittura - Figure

I baffi di Emmanuel Carrère (Adelphi) trad. di Maurizia BalmelliIl 2020 ci ha tolto moltissime cose, ma grazie ad Adelphi ci ha restituito uno dei primi romanzi di Emmanuel Carrère, I baffi.

Lontano dal ricorso all’autofiction che ha dato a Carrère il successo che conosciamo, I baffi è invece un romanzo che scandaglia l’assurdità di alcune pieghe della vita, la distanza che ci separa dagli altri. Il protagonista decide un giorno di tagliarsi i baffi, che ha ormai da anni. Lo fa senza avvertire la moglie, per cercare di sorprenderla. Ecco che quella, vedendolo tornare dal bagno non nota la differenza.

Chi siamo? Cosa sappiamo di noi e degli altri? E poi, sono veri i ricordi che ci abitano? Tutte queste domande ingombrano il romanzo di Carrère come fantasmi che infestano una casa stregata, in cui un amico ti consigli di non entrare. Potresti non uscirne più.

consigli di scrittura - I baffi

Ohio di Stephen Markley, (Einaudi Stile Libero) trad. di Cristiana MennellaUno dei romanzi dell’anno. Ambientato in un’immaginaria piccola città angosciante e suburbana, il romanzo si concentra sulla vita di dieci ex studenti.

Li incontriamo in una notte d’estate del 2013, mentre i loro errori giovanili li perseguitano ancora. Alcuni di loro si ritrovano ancora nello stesso luogo in cui sono cresciuti. Li seguiamo in un arco temporale di quasi 12 ore, e assistiamo a segreti svelati, tradimenti, rimpianti. Le loro storie danno vita a quattro romanzi diversi, a quattro prospettive differenti.

Ohio di Stephen Markley ha una voce potente, un talento unico nella costruzione del giro di frase. Non ci sono molti altri consigli da dare, se non: compratelo e leggetelo.

consigli di scrittura - Ohio

SERIE TV & FILM

Dopo una decina d’anni dall’inizio di quella che è stata definita la rivoluzione seriale, l’impatto culturale delle serie tv ha forse iniziato a scemare. Complici forse la progressiva saturazione del mercato data dall’esplosione dell’offerta e l’ingresso sul mercato di piattaforme di streaming sempre nuove.

Ma se la serialità ha iniziato a impattare di meno sul nostro intrattenimento, sta forse trovando nuova vita contaminando altri generi e altri format. Ecco che allora per me il 2020 è soprattutto l’anno dei documentari a puntate, delle docu-serie.

The Last Dance, (Netflix) – Un documentario in dieci episodi sull’epopea dei Chicago Bulls di Michael Jordan. 23 milioni di spettatori (in sei mesi) non possono sbagliare.

Spettacolare, intenso, coinvolgente – anche per chi non ha idea di come sia fatto un campo di pallacanestro. L’abilità narrativa di Michael Tollin, che ha creato la serie per ESPN e Netflix, sta proprio in questo: essere riuscito a rendere universale il particolare. A rendere epica la sconfitta, oltre che la vittoria. A svelare aspetti nascosti di una storia, che dopo quasi trent’anni pensavamo di conoscere nei minimi dettagli.

Dettaglio non trascurabile: le riprese sono iniziate nella stagione 1997 – ’98, quindi 23 anni fa. Il progetto originario era di riprendere il dietro le quinte della stagione NBA, ma l’ok definitivo per lo sfruttamento delle immagini è arrivato solo vent’anni dopo. Forse uno dei tempi di lavorazione più lunghi di sempre.


consigli di scrittura - The Last Dance

SKAM Italia 4, (Netflix / TimVision) – Una serie teen tra le migliori produzioni dell’anno? Certo! SKAM Italia, adattamento dell’originale norvegese – giunta ormai alla sua quarta e (in teoria, ma staremo a vedere) ultima stagione, si conferma un’indagine verticale sull’adolescenza, un’approfondimento sulla verità dei rapporti umani, su cosa significa essere continuamente mediati dai social.

I dieci nuovi episodi sono incentrati su Sana, personaggio interpretato da Beatrice Bruschi, che cerca un equilibrio tra le proprie radici e la società in cui vive, tra Occidente e Medio Oriente. SKAM ci insegna che il mondo degli adolescenti, se trattato con intelligenza, può parlare a tutti di temi universali.

Pensato per essere veicolato su più piattaforme, SKAM Italia è un prodotto che finalmente porta la narrazione italiana multipiattaforma all’età adulta.

Di SKAM Italia e dei consigli su come raccontare l’adolescenza abbiamo parlato QUI su Cartografia Letteraria con Alice Urciuolo.

consigli di scrittura - SKAM Italia

Tiger King , (Netflix) – “Ci sono più animali selvatici in cattività negli zoo americani, che allo stato brado nel resto del mondo”. Si apre con queste parole una delle 8 puntate di Tiger King, documentario prodotto da Netflix sulla vita di Joseph Allen Maldonado-Passage, noto come Joe Exotic, proprietario del Greater Wynnewood Exotic Animal Park in Oklahoma, accusato di abuso e sfruttamento di animali esotici e selvatici.

Ancora un documentario, una docuserie per la precisione, in questo elenco di consigli sul Best Of 2020. Un documentario – certo, dove la narrazione è molta, e dove gli inserti, i cameo, il montaggio sono fondamentali – dove la realtà si dimostra sempre all’altezza della fiction. Anzi, la realtà è spesso, sopra la fiction.

Assistiamo alle vicende di Joe Exotic – sopra le righe, eccessivo,

consigli di scrittura - Tiger King


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